Comunicat0 Stampa n.4
Argentina e Francia in corsa per la vittoria della 7th Polo Cup on Snow

SECONDA GIORNATA


ARGENTINA VS SVIZZERA

Per la Svizzera: Pastorino, Krattiger, Polledo, Luchessa
Per l’Argentina: D’Orazio, Turati, Carona, Grillini


Inaugurano la giornata delle semifinali la squadra argentina e la squadra elvetica, rispettivamente vincente e perdente nelle sfide del giorno precedente.
Dopo aver assegnato mezzo punto alla Svizzera che parte in svantaggio di handicap, la partita può iniziare.
E’ l’Argentina che inaugura una lunga serie di goal, dopo pochi secondi di gioco, andando a segno con Carona.
La reazione della Svizzera non si fa certo attendere: attacca con Luchessa, che viene controllato e la palla passa all’Argentina che centra la porta nuovamente con Carona.
Sempre Carona segna il terzo goal per la squadra sudamericana, pochi secondi dopo.
Gli argentini sono decisi a tenere la supremazia e vanno a segno per la quarta volta, Carona ancora protagonista.
Cambio cavallo per il giovane Luchessa e il gioco può ripartire.
Il match riprende con qualche bagarre davanti alla porta e sulla linea centrale, che non impediscono a D’Orazio e a Carona di staccarsi dal gruppo è in volata raggiungere la porta: quinto goal per Carona.
Il netto svantaggio non demoralizza la Svizzera che spinge per il recupero che arriva poco dopo con Polledo, che segna il primo punto per la squadra elvetica.
Piccolo incidente per Krattiger che viene disarcionato dal cavallo, infastidito dalla mischia. Nulla di grave e il cavaliere ritorna in sella.
Il secondo chukker si apre con un goal del solito Carona, che trascina la squadra argentina.
Polledo e Pastorino della Svizzera sfoderano la grinta e tentano di attaccare la porta avversaria, ma senza successo.
Fallisce anche il tentativo di Luchessa, che viene fermato e assiste impotente al settimo goal dell’Argentina, sempre ad opera di Carona.
La Svizzera non si perde d’animo e parte all’attacco lanciando Polledo, che va a segno: secondo goal per lui.
Sempre Polledo vede sfumare un’occasione poco dopo, sfiorando il palo della porta.
Anche per l’Argentina occasione sfumata, ad opera di D’Orazio che non riesce a finalizzare.
Corona ancora una volta apre il chukker, il terzo, segnando un goal, che porta l’Argentina a quota 8.
Il team svizzero vuole riscattarsi, non molla e viene premiato con il terzo goal ad opera di Polledo.
Ma il team argentino non lascia spazio agli avversari e subito allunga il divario mettendo a segno il nono goal.
Ottimo intervento di Pastorino che ferma la palla argentina sulla linea della porta, ma non può impedire, di lì a poco la realizzazione del decimo punto ad opera di Grillini.
La Svizzera, con una grande impennata di orgoglio tenta l’impresa: Krattiger lancia Pastorino che vede la propria battuta carambolare sullo zoccolo del cavallo.
Tanta costanza viene però premiata: Pastorino realizza il sospirato quarto goal per la formazione elvetica.
Grillini chiude il gioco segnando l’undicesimo punto per la squadra argentina.
L’Argentina passa in finale con il punteggio di 11 a 4 ½.
Grande prova di entrambe le formazioni: l’Argentina dilagante con Carona e la Svizzera che non si è mai arresa, quando chiunque avrebbe gettato spugna.


FRANCIA VS ITALIA

Per la Francia: Clark, Calzolari, Donadi, Delfosse
Per l’Italia: Veneri, A. Foxon, E. Foxon, Isaguirre


La vincente Francia in maglia beige affronta la formazione di casa, in maglia opportunamente azzurra.
La prima fase di gara è molto concitata con i cavalli che galoppano da una parte all’altra del terreno di gioco, preannunciando una partita combattuta.
Ha sbloccare il risultato ci pensa Delfosse, che porta in vantaggio la squadra francese, sul finire del primo chukker e consolidando il risultato in apertura di secondo chukker: è il 2 a 0.
La squadra italiana è però assolutamente determinata a riscattare la sconfitta del giorno precedente e lancia il giovane Andrew Foxon che viene però fermato da Delfosse.
Nulla da fare per la formazione di casa nostra che subisce il goal del 3 a 0, ad opera sempre di Delfosse, già messosi in evidenza anche nella precedente partita.
L’Italia apre il terzo chukker con la fermezza di chi non è disposto a perdere e va a segno con Edward Foxon.
Ed è sempre Edward Foxon a segnare, una manciata di secondi dopo, il goal 3 a 2.
Ora L’Italia ci crede, vede la rimonta, ma l’illusione dura poco e si infrange con il quarto goal di Delfosse.
Edward Foxon, in grande forma, si rende protagonista di un salvataggio sulla linea, fermando la palla battuta da Calzolari e impedendo così alla Francia di allungare il divario.
Il quarto chukker si apre con un goal di Edward Foxon e l’Italia rientra in partita e sente la finale più vicina: è ancora tutto in gioco.
Due minuti di speranza per la formazione di casa nostra che si vede distaccare ulteriormente: è il 5 a 3.
Azioni sul finale, contrasti e palle oltre la linea di fondo, recupero cercato da parte dell’Italia, che abbandona le speranze sul sesto goal di Delfosse seguito dal fischio dell’arbitro.
Partita avvincente e ben giocata, dove le squadre hanno dato tutto per la vittoria.
La Francia ha confermato la proprio preparazione e il talento di Delfosse e l’Italia ha dimostrato di saper lottare con forza e convinzione.
La Francia è in finale, battendo 6 a 3 l’Italia e si sconterà con l’Argentina.


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